Il Museo territoriale dell’Agro Foronovano è un consorzio costituito da quindici comuni della provincia di Rieti – Casperia, Configni, Cottanello, Montasola, Montebuono, Roccantica, Selci, Stimigliano, Tarano, Torri in Sabina, Vacone, Cantalupo in Sabina, Forano, Magliano Sabina, Poggio Catino – riunitisi per la valorizzazione dei beni culturali. Non si tratta pertanto di un museo civico né di un museo archeologico bensì di una istituzione culturale che opera in un’area sovracomunale ed in differenti campi della cultura; istituzione che ha la propria sede museale a Vescovio (Torri in Sabina), laddove anticamente sorgeva la città di Forum Novum – punto di riferimento politico e commerciale per le genti sabine in epoca romana, religioso e culturale dagli albori del cristianesimo fino ad oggi.

Per definizione, questo ente ha lo scopo di valorizzare i beni culturali del territorio in un’ottica di “museo diffuso”; non una struttura statica radicata in un determinato comune, bensì una comunità impegnata nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio: storico, artistico, architettonico, archeologico, paesaggistico, antropologico.

Forum Novum, dove passato e presente si incontrano da secoli

Luogo di mercato in prossimità dell’incrocio fra la strada lungo la sponda sinistra del Tevere fino a Otricoli, proveniente dalla Via Salaria, e l’altra che dal fiume andava in direzione di Terni. Il centro ebbe una certa importanza per l’urbanizzazione del territorio; compare, infatti, nell’elenco dei municipi romani redatto da Plinio e riproducete la lista di Agrippa. La scelta del sito ove sarebbe sorto il municipio, in una posizione adatta allo smistamento dei prodotti agricoli che dall’Etruria, dall’Umbria e dalla Sabina venivano convogliati verso i grandi mercati di Roma e Ostia, sfruttando le vie di navigazione fluviale e in primo luogo il Tevere, ha il valore di qualificazione della zona in senso agricolo-commerciale.

In connessione con detto programma sono alcuni grossi impianti di ville di produzione, dislocate nell’ager foronovanus, le cui fasi iniziali risalgono alla fine del periodo repubblicano; si tratta delle ville di Fianello, Collonere, Fornaci-Forano, Gavignano (cattedrale), grotta di Cammaroni, Grottoni S. Donato, Paranzano, S. Maria in Legarano, S. Stefano-Ponzano, S. Stefano o Grotti di Vacone; a queste si aggiungono quelle rustiche e padronali con strutture più complesse e articolate: ville di Collesecco di Cottanello, Poggio Sommavilla-Seminario, S. Nicola, Tulliano, Villabella e quella di Colle Grignano (Montebuono), attribuita ad Agrippa.

Il municipium di Forum Novum, appartenente alla tribù Clustumina, era retto da duoviri. Gli scavi archeologici (1972-1976) hanno riportato in luce un complesso inquadrabile fra I e IV sec. d.C., costituito dal foro con una basilica, una serie di tabernae e latrinae. Il centro abitato fu distrutto dai Saraceni alla fine del IX sec.; rimase in vita solo l’ecclesia cathedralis Sabinorum con il suo episcopio, costruito sui resti di un edificio romano (S. Maria in Vescovio).

Tratto da Enciclopedia dell’Arte Antica, A. M. Reggiani (1994)