«Alla metà degli anni 70 prendeva le mosse un progetto elaborato da un consorzio di Comuni dell’Agro Foronovano articolato in una serie di itinerari storico-archeologici attraverso il territorio dell’antica Forum Novum. […] Appare evidente come la creazione di sistemi territoriali sostenuta dalla Regione sia stata finalizzata a mettere in luce le diverse emergenze culturali in un determinato territorio che non viene però scelto acriticamente, ma in modo da presentare una sua omogeneità di fondo, sia per le proprie vicende storiche sia per le vocazioni culturali ed ambientali […]» (da C. Borgioli, Analisi della politica della Regione Lazio in materia di sistemi museali, 2007, pp. 7-8)

1978
Progetto di realizzazione di un antiquarium nell’area di Vescovio

L’amministrazione comunale di Torri in Sabina chiede formalmente alla Regione Lazio di istituire un antiquarium che contenesse i resti archeologici emersi durante le campagne di scavo dell’area di Forum Novum.

1979
Proposta di collaborazione tra i comuni limitrofi

L’amministrazione comunale di Selci propone una collaborazione di tutti i comuni limitrofi all’area di Forum Novum (tutti quei comuni circostanti Vescovio perché anticamente i loro territori rientravano nella giurisdizione municipale del centro romano), facendosi così interprete di quel senso di origine da questa località diffuso nella zona. Prende vita il comitato di coordinamento territoriale dell’Agro Foronovano e l’istituzione di una struttura museale territoriale a carattere polivalente per la valorizzazione anche turistica ed economica dei beni culturali e ambientali del comprensorio.

Anni ‘80
Definizione operativa dell’area d’interesse

Si giunge alla definizione dell’area interessata dal progetto d’istituzione del museo territoriale, che prevedeva inizialmente un consorzio limitato a sette comuni confinanti con quello di Torri in Sabina, designato come referente amministrativo. Nel 1982 viene approvato con delibera consiliare lo statuto regolatore del consorzio; e nel 1983 la Provincia di Rieti concedeva una ex casa cantoniera da adibire a sede del consorzio e dell’antiquarium degli scavi di Forum Novum, ma soltanto nel 1984 il museo poteva iniziare ad operare dopo il riconoscimento giuridico del consorzio ad opera della Giunta Regionale del Lazio (DGR 530/1984). Il consorzio risulta composto da 12 comuni.

Il museo territoriale, come ente gestito da un consorzio di comuni, vuole fornire un mezzo per avvicinarsi in modo nuovo al territorio e ai valori che esso può esprimere. Questa nuova dimensione, che supera la concezione tradizionale di museo, non si raggiunge attraverso il semplice raggruppamento in un determinato luogo delle varie testimonianze del patrimonio culturale e ambientale locale, ma coinvolgendo direttamente e integralmente il territorio. Oggetto di musealizzazione diviene il territorio stesso, nei suoi tratti di particolare interesse dal punto di vista naturalistico e antropico per cui la struttura si articola in una serie di itinerari attraverso luoghi particolarmente significativi per valori naturali come aree floristiche o faunistiche; ma anche per testimonianze dell’attività umana come centri storici, chiese, complessi agricoli, cave e monumenti archeologici, intimamente connessi con l’ambiente naturale dove sono stati costruiti e dove devono essere conservati.

Direzione scientifica: Giorgio Filippi

Attività scientifica e pubblicazioni coordinate dal Museo Territoriale (G. Filippi 1981, pp. 68-70; G. Filippi 1986; G. Filippi 1989; V. Fiocchi Nicolai 1990, pp. 121-126)

1995
Convenzione per la trasformazione del Consorzio Museo Territoriale Agro Foronovano

Il Consorzio dei Comuni per il Museo territoriale dell’Agro Foronovano è lo strumento organizzatorio degli aderenti dotato di autonomia gestionale. Obbiettivi del Consorzio sono: l’istituzione e la gestione del Museo Territoriale dell’Agro Foronovano; Collegamento tra il museo e le scuole del territorio; Realizzazione degli itinerari di valorizzazione del territorio; Coordinamento delle associazioni culturali.

Attività scientifica e pubblicazioni: R. Lorenzetti, L’Agro Foronovano. Insediamenti storici, architettura rurale e mondo contadino, 1997

1997-2001
Campagna di scavi coordinati dalla prof.ssa H. Patterson

Gli scavi archeologici nella zona di Forum Novum, a Vescovio presso Torri in Sabina (Rieti), hanno svelato nuovi elementi per lo studio della storia romana, in particolare quella della regione sabina. Gli archeologi della British School of Rome hanno individuato delle strutture di una grande villa di epoca romana. Studiosi di tutto il mondo si sono interessati alle ricerche in questa località; oltre agli inglesi, anche alcuni archeologi americani e canadesi, coordinati dalla professoressa Patterson. L’utilizzo del georadar ha consentito l’individuazione di strutture e reperti interrati ancor prima dell’inizio dello scavo. Strutture murarie ed iscrizioni sono emerse nella zona della basilica, mentre la villa ha restituito numerose ceramiche e monete rare. Inoltre, si è potuto dedurre che la villa era stata costruita in due fasi ben distinte. Ma la vera novità emersa dagli scavi sono alcune vasche ricollegabili ad una attività di allevamento delle anguille; se nelle zone costiere questi allevamenti erano già ampiamente attestati anche dalle fonti, questo è il primo caso per una zona interna. La villa, databile al periodo neroniano, presenta anche interessanti condutture idriche e una sorta di zona cimiteriale interna (V. Gaffney, H. Patterson, P. Roberts, S. Piro 2003, pp. 119-126; V. Gaffney 2004, pp. 237-254; F. Coarelli 2005, pp. 85-98; V. Fiocchi Nicolai 2009, pp. 164-182).

Nel 2004 la dott.ssa Helen Patterson è stata nominata direttrice del Museo territoriale. Dal 2010 al 2014 le è succeduto il dott. Dario Pietrafesa.

2012
Attività didattica

Collaborazione didattica-divulgativa con l’Istituto comprensivo Forum Novum di Torri in Sabina, mirata all’incremento delle conoscenze del patrimonio storico e archeologico dell’intero territorio dell’Agro Foronovano in epoca antica, con approfondimento della metodologia e delle tecniche della ricerca archeologica

2013
Attività di gestione e valorizzazione del Museo e dell’intero territorio di riferimento

Elaborazione del progetto per il riallestimento museale comprensivo dell’apparato didattico dei reperti epigrafici; visite guidate all’area di Forum Novum; collaborazione con i religiosi del Santuario di Santa Maria della Lode per l’allestimento di un lapidarium come ulteriore sala espositiva.

2014
Attività di gestione e valorizzazione del Museo e dell’intero territorio di riferimento

Elaborazione del progetto per il riallestimento museale comprensivo dell’apparato didattico dei reperti epigrafici; visite guidate all’area di Forum Novum; collaborazione con i religiosi del Santuario di Santa Maria della Lode per l’allestimento di un lapidarium come ulteriore sala espositiva. Collaborazione didattica-divulgativa con l’Istituto comprensivo “Forum Novum” di Torri in Sabina, mirata all’incremento delle conoscenze del patrimonio storico e archeologico dell’intero territorio dell’Agro Foronovano in epoca antica, con approfondimento della metodologia e delle tecniche della ricerca archeologica

2016
Comitato promotore per la presentazione di una legge regionale sugli ecomusei

L’assemblea del consorzio di comuni per il Museo territoriale dell’Agro Foronovano ha deliberato la costituzione del comitato promotore per la presentazione di una proposta di legge regionale sugli ecomusei. Ne fanno parte rappresentanti degli enti pubblici locali e delle associazioni del territorio. Il testo è attualmente al vaglio del Consiglio regionale del Lazio.

Mostra-museo virtuale

Con l’ausilio delle nuove tecnologie, il consorzio museale sta realizzando una mostra virtuale del museo territoriale: un sito web ideato per la valorizzazione di tutti i beni culturali, compresi quelli chiusi al pubblico, ed i beni immateriali. La mostra-virtuale sarà anche lo strumento per informare i visitatori delle modalità d’accesso ai siti.

Borse di studio neolaureati 

Il Consorzio ha istituito delle borse di studio allo scopo di premiare i neolaureati che hanno discusso delle tesi attinenti i beni culturali del territorio; i lavori saranno anche pubblicati al fine di valorizzare le ricerche compiute attraverso la più ampia diffusione e contribuire a far crescere una nuova generazione di studiosi.

2017
Valorizzazione dei servizi culturali in collaborazione con il sistema bibliotecario Bassa Sabina 

Biblioteche e Musei in Digit@ale. La Rete si fa grande: il progetto prevede di ampliare l’ottica di sistema e costituire una Rete di Servizi Culturali, che la possibilità ai Musei del territorio di integrarsi ai percorsi delle Biblioteche Sabine e viceversa. A tale scopo nasce la Rete Culturale Bassa Sabina – Agro Foronovano come Sistema di Servizi culturali integrati (Biblioteche e Musei): un insieme territoriale e culturale, storico, artistico ed ambientale incuneato tra la riva sinistra del Tevere e il versante occidentale dei Monti Sabini, a un passo da Roma. Uno strumento per aumentare la competitività locale nel campo del turismo culturale e per arricchire l’anima delle comunità coinvolte, che potranno vedere e vivere musei e biblioteche con nuovi occhi e apprezzarne l’unicità.

Conoscenza e cooperazione per un nuovo modello di sviluppo

Il Museo territoriale ha aderito a due progetti promossi dal CNR Roma 1: Sabina terra narrata promosso dall’Istituto per le tecnologie applicate ai Beni culturali; Sabina in comune promosso dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo antico. Per entrambi i progetti si è richiesto un finanziamento alla Regione Lazio.