Un sito per conoscere e far crescere la Sabina

I beni culturali dell’Agro Foronovano hanno finalmente un loro sito internet. Non un sito qualsiasi, come tanti se ne possono fare, ma il sito di quel luogo, un po’ reale e un po’ virtuale, che è il Museo territoriale dell’Agro Foronovano, finalmente strutturato e in grado di operare compiutamente sul territorio.

Un sito può essere tante cose. Uno spazio per pubblicizzare una o più iniziative, oppure per raccogliere studi e ricerche su un determinato argomento o su uno specifico territorio, e, perché no, spazio di discussione e confronto tra coloro che a diverso titolo operano in un determinato ambito disciplinare. Questo sito ha l’ambizione di essere tutto questo. Strumento operativo del Museo dell’Agro Foronovano, ma anche centro di raccolta di studi e ricerche che riguardano i beni culturali presenti nei diversi centri che aderiscono a questo importante progetto, e, ed è ciò che maggiormente va auspicato, spazio di confronto tra ricercatori, amministratori, studenti, cittadini che con questo territorio hanno un rapporto di esistenza. Insomma il tanto declamato confronto con i cosiddetti portatori di interesse, che, in tante progettazioni che ne prevedono obbligatoriamente il coinvolgimento, vengono invitati in una veloce, quanto superficiale riunione per misurare la coerenza di quanto si sta facendo con le esigenze reali dei luoghi.

Questo sito, affrancato dalle limitazioni di una singola riunione, può essere lo spazio dove raccogliere e condividere i contributi di tutti, elaborati con i giusti tempi di riflessione. Ma può essere anche molto di più. Nel tempo, se costantemente implementato, potrà diventare un vero e proprio archivio del territorio a cu si riferisce. I beni archeologici, quelli storico-artistici e demo-etno-antropologici, contribuiranno a delineare un mosaico di conoscenza dei diversi centri dell’agro foronovano, un luogo virtuale nel quale depositare informazioni e contestualmente fruirle, per conoscere al meglio un territorio straordinario, ricco di cultura, e che proprio su di essa ha deciso di scommettere per il proprio futuro.

Roberto Lorenzetti
Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti