Si chiama Sabina: unica per natura il progetto di valorizzazione e promozione turistica dei borghi che sarà realizzato dalle unioni di comuni Val d’Aia, Nova Sabina, Bassa Sabina, Valle dell’Olio e dal Museo territoriale dell’Agro Foronovano, grazie al finanziamento regionale di 50mila euro ottenuto risultando dodicesimo in graduatoria su centocinquanta progetti presentati dai comuni laziali – trentadue quelli approvati dall’Agenzia regionale del Turismo.

Il progetto prevede l’installazione di una nuova segnaletica turistica coordinata in tutti i comuni, la realizzazione di una campagna video e la stampa di una cartoguida. Insomma, un progetto di marketing territoriale che coinvolge ben ventidue comuni della Sabina, rappresentati dai cinque enti sovracomunali che hanno scelto l’unione di comuni Val d’Aia come capofila.

«Ancora una volta ci siamo presentati come Sabina, in un progetto che ci vede tutti uniti per promuovere turisticamente il nostro territorio. Troppo spesso si parla di sviluppo turistico ma difficilmente si passa dalle parole ai fatti. Mettere insieme ventidue comuni non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta. Avevamo già sperimentato un nuovo metodo di lavoro, grazie al progetto “La Sabina: avventure da vivere” che ci ha dato grande soddisfazione, ed abbiamo deciso proseguire su questa strada nonostante le differenti sensibilità. Questo risultato sia da monito a chi preferisce le vie solitarie». È quanto dichiarano i presidenti delle unioni di comuni, Franco Piersanti insieme a Vincenzo Leti (Val d’Aia), Egisto Colamedici (Nova Sabina), Franco Gilardi (Bassa Sabina), Luca Zonetti (Valle dell’Olio).

I coordinatori del gruppo di lavoro, Marco Cossu (Nova Sabina), Monica Volpi (Val d’Aia), Ilario Di Loreto (Bassa Sabina), Stefano Mei (Valle dell’Olio), aggiungono: «Abbiamo convinto i sindaci e i presidenti a replicare la formula vincente de “La Sabina: avventure da vivere” per dare al nostro territorio un’immagine coordinata in grado di orientare correttamente i turisti. Li ringraziamo per la rinnovata fiducia nei confronti del gruppo di lavoro che felicemente si è allargato ai colleghi della Valle dell’Olio. Passo dopo passo costruiamo l’accoglienza turistica in Sabina».

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